Chiesa dei SS Cornelio e Cipriano a Calvisio

Una nuova chiesa ad imitazione dell’architettura medievale

Il più significativo esempio di architettura religiosa del XX secolo nel Finale è fornito dalla moderna chiesa parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano a Calvisio, progettata in stile neo-romanico dall’architetto finalese Pietro Paolo Bonora.

Il trasferimento della sede dell’antica parrocchiale dall’altura di Calvisio Vecchia nella piana sul fondovalle dello Sciusa fu voluto dal canonico Davide Volpera in quanto la vecchia chiesa medievale era ormai emarginata rispetto ai nuovi epicentri abitativi Il. Iniziata nel 1931, la nuova chiesa fu aperta al culto nell’anno successivo.

Ricalcando una tradizionale e disarmonica configurazione a capanna con gli spioventi dei corpi laterali ribassati rispetto alla navata centrale, la facciata è impostata su due lesene che definiscono il corpo centrale e due altre d’angolo in conci di Pietra di Finale squadrata.

In elementi di taglio furono anche realizzate le listature orizzontali nella parte superiore della facciata, che tagliano le murature esterne realizzate in materiali lapidei irregolari di spacco. Sempre in Pietra di Finale fu costruito il campanile sul fianco sinistro, scandito da monofore e da una polifora all’ultimo piano.

APPROFONDIMENTI – Chiesa dei SS Cornelio e Cipriano a Calvisio

La facciata presenta in alto una finestra cruciforme, che costituisce una chiara reminiscenza delle monofore romaniche rielaborate in chiave moderna. Ma il prospetto principale è dominato dalla grande lunetta in Pietra di Finale chiara, con arco a sesto acuto e profilo interno ornato da tipici dentelli tardo-gotici con terminazioni gigliate. Nella luce della lunetta è inserita la scultura in pietra grigia firmata da G.L. Peluzzi e datata 1932. Essa  raffigura le figure genuflesse di San Cornelio, con tiara papale ai suoi piedi e croce processionale, e di San Cipriano, retore e apologista di Cartagine, con bastone pastorale, posti ai lati del Cristo in maestà in trono con globo crucifero in grembo.

Al centro della base, dove si ripete il motivo ad archetti trilobati, è scolpito lo stemma di papa Pio XI Ratti (1922-1939), con tiara e chiavi decussate. Sulla cornice dell’arco, ai lati di un Agnus Dei crucifero, quale ultima espressione di una tradizionale iconografia medievale, la scritta in caratteri gotici moderni: Sedebit Dom(inus) rex in aeternum – Domin(us) benedicet pop(ulo) suo in pace; sotto, nella base, ai lati dello stemma papale la supplica ai due santi titolari. Le due lesene laterali terminano con conci con una cornice polilobata, contenente a destra uno scudo del Comune di Finale Ligure e, a sinistra, uno stemma vescovile con mitria e pastorale decussate e il motto a rilievo in lettere neo-gotiche: Rigabo h-ortum meum, cioè ‘irrigherò il mio orto’. L’ampio e luminoso spazio interno della chiesa è ripartito in tre navate scandite da possenti colonne in Pietra di Finale. Nella parte presbiteriale, una chiara ispirazione alle sculture e all’arredo medievale la si ritrova negli altari e nei leggii del vangelo e dell’epistola, oltre che nei cancelli traforati che delimitano le cappelle laterali absidali.

COME ARRIVARE

CHIESA DEI SANTI CORNELIO E CIPRIANO A CALVISIO

Come raggiungere il Sito

La chiesa è collocata nel fondovalle dello Sciusa ed è raggiungibile con autovettura o con autobus di linea. La chiesa è aperta solo in occasione di cerimonie religiose.

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