COS’É IL MUDIF – Museo Diffuso del Finale

Un nuovo museo ‘open door’ per il paesaggio culturale del Finale

Il MUDIF – Museo Diffuso del Finale è un progetto basato sui principi di patrimonio, territorio e sviluppo sostenibile, che mette in rete il diffuso patrimonio storico e paesaggistico che caratterizza il territorio del Finale.

Esso si prefigge di divulgare, preservare e valorizzare il paesaggio culturale del Finale, caratterizzato da beni archeologici, monumentali, artistici e naturalistici di pregio, nella convinzione che conoscere e poter visitare un luogo porti con sé sia il rafforzamento del senso di appartenenza, che un approccio più sostenibile alla fruizione, alla promozione e allo sviluppo economico-sociale di un territorio.

Con la digitalizzazione delle conoscenze acquisite e custodite dal Museo Archeologico del Finale, con testimonianze riconducibili a 350mila anni di frequentazione del territorio finalese da parte di differenti specie umane, il MUDIF vuole stimolare un processo di sensibilizzazione della comunità locale e dei visitatori, promuovere l’immagine del Finale attraverso il racconto della storia locale e migliorare l’accessibilità e la fruibilità del patrimonio locale diffuso, attraverso la progettazione, l’organizzazione e il coordinamento di nuove attività di apertura e visita.

Per fare ciò, il MUDIF si basa su una consolidata rete formata da istituzioni pubbliche, enti e associazioni locali già attive sul territorio, con cui ha condiviso un sistema di valori, qui di seguito elencati, capaci definire un’identità comune e indirizzare la propria azione strategica e operativa. Per la realizzazione del primo piano triennale 2018-2020, il MUDIF – Museo Diffuso del Finale si avvarrà del finanziamento erogato dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ‘La valorizzazione a rete delle risorse culturali urbane e territoriali’ oltre che dei fondi propri destinati dal Comune di Finale Ligure e dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri – sezione finalese, in qualità di ente proponente e gestore del MUDIF.

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LA NOSTRA MISSION

Il progetto del MUDIF – Museo diffuso del Finale ha lo scopo di rendere accessibile fisicamente in loco e virtualmente da remoto il diffuso patrimonio culturale del Finale, focalizzandosi sui beni archeologici, monumentali artistici, naturalistici che costituiscono l’unicità del paesaggio culturale del Finale, progettando e organizzando visite esperienziali e didattiche dei suddetti beni. Esse sono basate su percorsi open-air tematizzati, che sfruttano le possibilità comunicative e di promozione offerte dalle tecnologie e dai media digitali, con strategie di storytelling e web-marketing territoriale.

Il progetto MUDIF vuole raccontare le vicende storiche del Finale ai fruitori locali e temporanei che già lo frequentano, mettendone in evidenza la complessità e le fragilità del territorio. Per la buona riuscita di questo processo di sensibilizzazione risulta fondamentale il coinvolgimento attivo della comunità locale e in particolare dei soggetti economici del settore turistico, soprattutto del comparto out-door. Il MUDIF si focalizza su tipologie di turismo culturale nazionale e internazionale, caratterizzate da un approccio lento ed esperienziale, rimarcando il valore e l’importanza del patrimonio culturale del Finale, come elemento fondante dell’unicità del territorio e per tanto in grado di innovare e diversificare l’offerta turistica esistente attraverso nuove forme di impresa legata alla cultura capaci di innovare l’offerta turistica grazie ad una formazione professionale multidisciplinare.

OBIETTIVI STRATEGICI

  • Aprire al pubblico e rendere visitabili i monumenti e i principali siti che caratterizzano il paesaggio culturale del Finale, attualmente chiusi o poco conosciuti;
  • Raccontare il diffuso patrimonio culturale materiale e immateriale del Finale sfruttando le opportunità comunicative e promozionali offerte dalle tecnologie e dai media digitali;
  • Sensibilizzare i numerosi fruitori del Finale all’importanza storico naturalistica del territorio che li ospita;
  • Ampliare e diversificare l’offerta turistica del Finale con nuove attività culturali outdoor;
  • Attivare nuove forme di impresa specializzate nel settore culturale-turistico, attraverso la formazione di nuove figure professionali multidisciplinari;
  • Rendere più efficace e coordinata la partecipazione della comunità locale alla valorizzazione e preservazione del territorio;
  • Consolidare una rete di enti, istituzioni, associazioni culturali e soggetti locali in grado di condividere una nuova progettualità per lo sviluppo economico e sociale sostenibile del territorio.

OBIETTIVI SPECIFICI e ATTIVITÁ

Il MUDIF – Museo Diffuso del Finale è attualmente in fase di costituzione, sono qui individuati gli obbiettivi strategici specifici e le modalità di sviluppo del progetto per il triennio 2018-2020. Per la realizzazione delle attività in programma per questa prima fase, il MUDIF – Museo Diffuso del Finale si avvarrà come già menzionato del finanziamento erogato dalla Compagnia di San Paolo e dai fondi propri destinati dal Comune di Finale Ligure e dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri – sezione finalese.

  • Creazione di sito web responsive del MUDIF e relativa applicazione per migliorare accessibilità, visibilità e promozione del territorio e delle attività in esso esistenti.
  • Creazione di uno spazio polivalente con funzioni di centro di coordinamento e di promozione del MUDIF nell’ambito del complesso monumentale di Santa Caterina a Finalborgo, già sede del Museo Archeologico del Finale.
  • Apertura del percorso museale open-air dal titolo “Rinascimento Finalese: il paesaggio del potere”, incentrato sulle emergenze monumentali legate alla committenza dei Del Carretto, quale strumento di richiamo e valorizzazione di un ampio contesto territoriale di area vasta. Verranno eseguiti interventi strutturali e permanenti sul percorso di accesso e visita esterna del sito monumentale del Castel Gavone, finalizzati al migliorarne e facilitarne l’accessibilità dei visitatori.
  • Organizzazione di un sistema di visite programmate e “on demand” sul territorio incentrate sul MUDIF e sui suoi percorsi tematici.
  • Creazione di un sistema accentrato e partecipato di gestione del MUDIF e delle presenze sul territorio, con formazione di nuove professionalità indirizzate alla comunicazione dei beni culturali.
  • Grazie alla condivisione delle iniziative all’interno della rete del MUDIF, sarà possibile organizzare una campagna di promozione più efficace del progetto e del territorio, incentrata sugli strumenti di web marketing, basata sulla condivisione dello slogan #paesaggio cultura finale, declinato in più lingue.

PROGRAMMA ATTIVITÀ PER IL TRIENNIO 2018-2020

LA RETE MUDIF – Museo Diffuso del Finale

MUDIF – Museo Diffuso del Finale si avvale di una rete di soggetti competenti che supportano il progetto, composta da:

  • Comune del Finale Ligure, come ente Capofila;
  • Istituto Internazionale di Studi Liguri – sezione Finalese, proponente, coordinatore e coofinanziatore del progetto.
  • Parrocchie di San Biagio in Finalborgo e Sant’Eusebio a Perti (Diocesi di Savona e Noli), come proprietaria di alcuni dei beni in oggetto.

La realizzazione del MUDIF si avvale inoltre delle sperimentate competenze organizzative, amministrative e scientifiche del Museo Archeologico del Finale (MAF), dal 1931 affidato in gestione alla sezione finalese dell’IISL e da sempre impegnato nella ricerca scientifica e nella valorizzazione dei beni culturali. Il MAF fa inoltre parte di una rete ligure di musei e biblioteche gestite dall’IISL.

Al progetto hanno inoltre aderito fino dalle sue fasi iniziali:

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le Province di Imperia, La Spezia e Savona, competente per il territorio, che ha dato la sua adesione nel progetto,
  • Associazioni Alberghi e Turismo di Finale Ligure e Varigotti

 

Si avvale inoltre delle competenze specifiche di:

  • Fondazione CIMA (Centro Internazionale di Monitoraggio Ambientale), ente di ricerca senza scopo di lucro che ha gestito il Gruppo di Azione Locala (GAL) de “L’Alt®a Via del Finalese”
  • Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri-ONLUS, con varie sedi in Piemonte.

Inoltre, per una gestione partecipata del progetto, il MUDIF si avvale del sostegno e dell’organizzazione della Consulta ambiente e disciplina del Territorio, della Consulta per il Turismo e della Consulta dello sport, che includono al suo interno i rappresentanti delle diverse categorie economiche e professionali operanti sul territorio e interessate nel progetto.

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