Cave della Val Ponci

Le suggestioni delle “cave romane” della val Ponci

La Cave sulla scoscesa pendice orientale della Val Ponci, tra il ponte dell’Acqua e quello delle Voze, è presente un’ampia area di estrazione di Pietra di Finale con tre grandi cave in galleria, un’area estrattiva in parete all’aperto e alcune piccole tagliate su massi di distacco o piccole pareti, poste a quote comprese tra 217 e 238 m s.l.m.

Questo sito, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, è stato denominato come le “cave romane”, pur non esistendo nessuna evidenza dell’effettivo impiego del materiale estratto per la costruzione dei ponti della via Iulia Augusta.

APPROFONDIMENTI – Cave della Val Ponci

Si tratta di un sito di gande suggestione, dove la Pietra di Finale presenta una fitta stratificazione naturale con una inclinazione dei piani di sedimentazione in senso nord-sud, situazione geologica che ha favorito lo sfruttamento in galleria della bancata per la produzione di elementi lapidei ottenuti secondo piani di sfaldatura e verosimilmente destinati alla sbozzatura in blocchi o alla squadratura data anche la grande compattezza ed omogeneità del materiale prelevato.

Le tre cave principali sono state aperte in galleria approfondendo la coltivazione della bancata naturale. Il loro interno è occupato da un imponente riempimento derivante dalle attività estrattive.

La prima cava presenta una forma semicircolare, con apertura all’ingresso di 10 m, una profondità di 6 m, e un altezza di 2 m, che si riduce sul fondo a 1,30 m.

La seconda cava in galleria presenta invece una forma quadrangolare, con uno sviluppo complessivo di circa 30 m, con apertura all’ingresso di m 14 m e un’altezza di 3,50 m, che si riduce sul fondo a 1,70 m. Al suo ingresso è stato costruita una struttura muraria in pietre a secco, costituita da due muri, che chiudono l’apertura dell’anfratto, andando così a formare un vano ben definito.

La terza cava, la più grande per dimensioni, ha un’apertura di 9 m e si sviluppa per circa 40 m con un altezza all’ingresso di 3,50 m, che va a diminuire sul fondo.

Nell’interno delle cave sono presenti evidenti segni lasciati dalla lavorazione con punta e mazzetta, che testimonierebbero l’utilizzo di una tecnica estrattiva pre-industriale, ma attualmente non facilmente databile, perché invariata dall’epoca romana fino ai primi decenni del XX secolo.

Poco più a nord è invece presente un’ampia area di estrazione in parete a cielo aperto.

Accanto alle aree principali di estrazione sono presenti tagliate su piccole pareti di Pietra di Finale affioranti.

Anche in rapporto col tipo di coltivazione e le dimensioni dei gradini conservati all’interno delle gallerie, oltre alla compattezza della roccia dei banchi nella parte più alta della pendice orientale della valle, sembrerebbe comunque possibile ipotizzare che, per lo meno per i blocchi squadrati di maggiori dimensioni in Pietra di Finale usati nei ponti, potesse essere stato utilizzando materiale di cava, sfruttando gli ampi piani di clivaggio naturali, piuttosto che elementi erratici o massi di distacco dalla formazione rocciosa.

Da Scoprire a Cave della Val Ponci

COME ARRIVARE

CAVE DELLA VAL PONCI

Come raggiungere il Sito

L’area delle cave è posta sul versante orientale della Val Ponci ed è raggiungibile attraverso una diramazione del sentiero di fondovalle.

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