Ponte dell’Acqua

Un ponte romano in Val Ponci

Il ponte romano dell’Acqua in Val Ponci trae la sua denominazione dalla vicinanza con un edificio moderno appartenente all’acquedotto finalese. Il ponte conserva ancora la sua singola arcata con una luce complessiva di 5,9 m, una larghezza alla base di 3,65 m e un’altezza di 2,05 m per una sezione di deflusso delle acque di quasi 6 m2.

Anche questo ponte apparteneva alle strutture della via Iulia Augusta, aperta dall’Imperatore Augusto nel 13 a.C. per collegare l’area padana alla Gallia meridionale. La strada raggiungeva la costa ligure a Vada Sabatia (Vado Ligure).  Delle infrastrutture di questa arteria viaria romana in Val Ponci si conservano cinque ponti databili tra l’età augustea e il 125 d.C.

Questo ponte fu fondato direttamente sul substrato roccioso calcareo-dolomitico e non presenta piedritti o altre opere di contenimento. L’unica arcata aveva una singola corona di conci, presumibilmente in Pietra di Finale, oggi completamente asportati per essere utilizzati in muretti agricoli. Per il paramento sono stati usati blocchetti squadrati in calcare dolomitico, quarziti e, in subordine, micascisti secondo la tecnica muraria nota come petit appareil o “piccolo apparato”.

Oggetto di interventi di restauro condotti nel 1953, si presenta attualmente in buone condizioni di conservazione.

Da Scoprire a Ponte dell’Acqua

COME ARRIVARE

Ponte dell’Acqua

Come raggiungere il Sito

La Val Ponci deve essere percorsa a piedi o con bike, partendo dalla località di Verzi o scendendo dalla Colla di san Giacomo presso Magnone.

Visita

Visite guidate alla Val Ponci sono inserite nel programma di “Arkeotrekking” gestito dal Museo Archeologico del Finale.

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