Ponte Muto o delle Voze

Un ponte romano in Val Ponci

Il ponte Muto, o delle Voze è collocato lungo la Val Ponci nel punto in cui l’altimetria lungo la valle si abbassa drasticamente passando da oltre i 200 m a soli 183 m s.l.m.

Anche questo ponte apparteneva alle strutture della via Iulia Augusta, aperta dall’Imperatore Augusto nel 13 a.C. per collegare l’area padana alla Gallia meridionale. La strada raggiungeva la costa ligure a Vada Sabatia (Vado Ligure).  Delle infrastrutture di questa arteria viaria romana in Val Ponci si conservano cinque ponti databili tra l’età augustea e il 125 d.C.

Il ponte romano risulta uno dei meglio conservati presentandosi completo nella sua struttura ad arcata unica, realizzata quasi totalmente in blocchetti di Pietra di Finale, in minore misura utilizzando calcare dolomitico e quarzite.

Questo ponte fu costruito nell’areale della formazione della Pietra di Finale a scavalco di un piccolo affluente di sinistra del Rio Ponci, il Rio Landrazza, poco a monte della confluenza nel rivo principale. Il ponte è caratterizzato da una singola arcata per una larghezza complessiva di 5.5 m, con arco a doppia ghiera costituita da conci cuneiformi con una luce di circa 4,9 m ed una altezza di 3,4 m rispetto all’alveo. La sua sezione di deflusso risulta quindi di circa 14 m2.

Le spalle del ponte, costruito in opera a sacco con copertura in piccoli conci di forma tendenzialmente rettangolare secondo la tecnica del petit appareil, o “piccolo apparato”, sono fondate sui livelli alluvionali del Rio Landrazza, il cui alveo appare in erosione, con un approfondimento di circa un metro rispetto al probabile livello di età romana, messo in evidenza dalle opere di sottofondazione e restauro, realizzate nel 1923 e nel 1953.

Da Scoprire a Il ponte Muto o delle Voze

La Cave sulla scoscesa pendice orientale della Val Ponci, tra il ponte dell'Acqua e quello delle Voze, è presente un’ampia area di estrazione di Pietra di Finale con tre grandi cave in galleria
Il ponte romano dell’Acqua in Val Ponci trae la sua denominazione dalla vicinanza con un edificio moderno appartenente all’acquedotto finalese. I
Del ponte Sordo, rimangono solo alcuni resti delle rampe mentre è andato perduto l’arco che sormontava il Rio Ponci.
I resti del ponte romano di Magnone sono collocati in un fitto ambiente boschivo a circa 290 m s.l.m. in prossimità della testata della Val Ponci poco sotto la sella di San Giacomo, dove è avvenuta la troncatura del precedente bacino idrografico con la formazione dell’attuale sistema vallivo fossile della Val Ponci.
Il ponte delle Fate è quello posto più in basso nel sistema vallivo del Rio Ponci, ad una quota di circa 164 m s.l.m. Il nome deriva dal termine dialettale “faje”, cioè le pecore.

COME ARRIVARE

Ponte Muto o delle Voze

Come raggiungere il Sito

La Val Ponci deve essere percorsa a piedi o con bike, partendo dalla località di Verzi o scendendo dalla Colla di san Giacomo presso Magnone.

Visita

Visite guidate alla Val Ponci sono inserite nel programma di “Arkeotrekking” gestito dal Museo Archeologico del Finale.

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