Il Castello di Varigotti

Il castello bizantino e medievale a protezione dell’antico porto

Le cinte murarie e le torri del castello di Varigotti, poste sulla sommità dell’altura del promontorio di Monte Lunante, erano destinate a proteggere il sottostante porto naturale nella rada sul versante orientale. Essa è nota come la baia dei Saraceni.

Del castello bizantino (VI-VII secolo) rimangono alcune murature nella parte nord-occidentale del pianoro nella parte sommitale in prossimità del sentiero. Nelle vicinanze furono rinvenute alcune sepolture, mentre tombe entro anfore vennero alla luce sulla pendice nell’area dell’antica chiesa di San Lorenzo.

APPROFONDIMENTI – Castello di Varigotti

Un cronista merovingio, noto come lo Pseudo-Fredegario, nella sua Cronaca narra come durante l’invasione longobarda del 643 il re Rotari distrusse Varicottis e distrusse le sue mura.

Nel Medioevo, tra XII e XIII secolo, furono costruita una nuova alta cinta muraria, conservata sul lato orientale del promontorio.

Nella caverna naturale di punta Crena, aperta sulla piccola spiaggia, sono state rinvenute testimonianze di una frequentazione da parte di marinai medievali, che vi trovavano riparo accendendovi dei fuochi.

Sulla sommità dell’altura, in vicinanza dell’originaria porta del castello, fu costruita un’alta torre, della quale si conserva solo la base quadrata.

Nel 1341, al termine di una violenta guerra, Genova distrusse il castello e il sottostante porto fu interrato. Il marchese Giorgio Del Carretto fu imprigionato per alcuni anni nel carcere genovese della Malapaga.

Le torri del castello medievale, così come la torre-faro posta sugli scogli all’ingresso del porto, sono raffigurate in un veristico disegno “a volo d’uccello” eseguito da Domenico Revello nel 1584..

Un’altra più piccola torre di avvistamento sorgeva nella parte rivolta verso il mare. Essa fu ricostruita nel XIX secolo quando davanti ad essa fu costruita una cannoniera a dominio del mare.

Nei muretti a secco del promontorio si rinvengono ancora dei grandi ciottoli in pietra verde levitata, detti ofioliti, che si ritiene fossero usati come zavorra dalle navi che sostavano nella rada portuale.

Il promontorio costituisce attualmente un’area archeologica e naturalistica protetta.

COME ARRIVARE

CASTELLO DI VARIGOTTI

Come raggiungere il Sito

Il sito è raggiungibile a piedi dalla sottostante Via Aurelia o dal sentiero che parte dalla strada carrozzabile a monte del promontorio, dove inizia il sentiero diretto alla chiesa di San Lorenzo.

Visita

la visita è libera. Sono previste visite guidate e laboratori didattici gestiti dall’associazione di guide ambientali “Finale Natura”.

L’area del Promontorio di Varigotti e di Punta Crena sarà sottoposta ad interventi di recupero e valorizzazione finanziati dalla Compagnia di San Paolo essendo risultata vincitrice del bando “Restauro Ambientale Sostenibile“.

Info

Museo Archeologico del Finale

www.museoarcheofinale.it

e-mail: info@museoarcheofinale.it

tel: +39.019.690020

Calendario delle visite

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