Medioevo

La nascita di un dominio signorile: l’avvento dei Del Carretto

Il Medioevo finalese è strettamente legato ai marchesi Del Carretto, una dinastia signorile che discendeva dal “mitico” Aleramo, che nella seconda metà del X secolo deteneva il potere feudale su un ampio territorio compreso tra le Langhe e il Ponente ligure.

In seguito al progressivo frazionamento ereditario della Marca Aleramica, dopo la morte di Bonifacio Del Vasto intorno al 1125, si formarono vari marchesati detenuti dai suoi figli.

MEDIOEVO – 1000-1450 d.C.

Il Marchesato di Savona toccò ad Enrico il Werth (ossia il Valoroso, noto anche come il Guercio), che partecipò alle crociate. Fedele sostenitore della causa imperiale, nel 1162 ricevette da parte dell’imperatore Federico I il Barbarossa l’investitura dei beni detenuti dal padre nel Savonese.

In seguito alla conquista dell’autonomia comunale da parte degli abitanti di Savona e Noli alla fine del XII secolo, il potere marchionale si concentrò sul Finale, sull’Alta val Bormida e il basso Piemonte, fino alle valli del Tanaro e del Belbo.

Enrico II Del Carretto consolidò il proprio potere su questo ampio territorio fondando intorno al 1180 il Borgo del Finale, l’attuale Finalborgo, e nel 1206 quello di Millesimo. Egli inoltre ricostruì la dimora fortificata di Castel Gavone e difese i suoi possessi dalle ingerenze dei potenti comuni di Genova sul versante ligure, di Alba e Asti in Piemonte.

Alla morte di Giacomo Del Carretto nel 1265, i suoi possessi furono suddivisi tra i tre figli, nati dalle nozze con una figlia naturale di Federico II di Svevia: si formarono così i “terzieri” di Finale, Millesimo e Novello.

I marchesi Del Carretto furono una delle più importanti stirpi signorili dell’Italia settentrionale, mantenutasi sempre fedele al partito ghibellino filo-imperiale. Nonostante ripetute guerre con Genova, grazie alla loro potenza militare, all’alleanza contratta con i Visconti e in seguito con gli Sforza, ad un’abile politica condotta nei confronti dei potenti vicini, essi seppero mantenere il loro potere sul Finale fino al 1602, quando morì senza eredi l’ultimo marchese, Sforza Andrea Del Carretto.

Finalborgo è un borgo “nuovo” medievale, fondato intorno negli ultimi decenni del XII secolo nella piana alluvionale posta ai piedi dell’altura del Becchignolo, alla confluenza dei torrenti Aquila e Pora. Tuttavia, gli scavi archeologici condotti In Piazza del Tribunale hanno riportato in luce livelli insediativi più antichi e una preesistente muratura in pietra squadrata datata alla fine del X secolo.
Castel Gavone e Torre dei Diamanti
Nella chiesa di Sant’Eusebio di Perti, in un suggestivo paesaggio rurale dell’entroterra di Finale Ligure, si incontra questo originale campanile a vela medievale.
La chiesa di Sant’Antonino sorge in un paesaggio incontaminato sul culmine di una ripida altura dell’entroterra del Finale, circondato dai resti delle mura di cinta e delle torri dell’antico castello bizantino, costruito tra il VI e il VII secolo d.C. per difendere la Liguria marittima dall’invasione longobarda.
Chiesa San Lorenzo Varigotti
Le cinte murarie e le torri del castello di Varigotti, poste sulla sommità dell’altura del promontorio di Monte Lunante, erano destinate a proteggere il sottostante porto naturale nella rada sul versante orientale. Essa è nota come la baia dei Saraceni.

Mappa dal 1000 – 1450 d.C.

 

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