Ciappo delle Conche

Le incisioni rupestri del finale: l’arte preistorica in pericolo

Le incisioni rupestri del Ciappo delle Conche, come gran parte dei grafiti finalesi, risulta eseguita su una caratteristica roccia nota come “Pietra di Finale”, scientificamente definito Calcare di Finale Ligure, databile all’età oligo-miocenica (28-11 milioni di anni fa circa), originatosi da successioni sedimentarie marine che hanno prodotto conglomerati e calcari bioclastici cementati da calcite, di colorazione dal bianco al rosato, costituiti essenzialmente da resti di coralli e da frammenti di conchiglie, echinoidi e denti di squalo.

Nel dialetto locale le grandi lastre in Pietra di Finale recanti graffiti rupestri sono denominate col termine “ciappi”. Il “Ciappo delle Conche”, o Ciappu de Cunche nel dialetto locale, costituisce il primo lastrone con incisioni scoperto e studiato nel Finalese. Infatti, un carteggio fra Clarence Bicknell e il geologo Arturo Issel, massima autorità nella seconda metà dell’Ottocento per le ricerche preistoriche in Liguria, documenta che il Finalese, grazie proprio allo studioso britannico, fu tra le prime aree in Europa a svelare queste tipiche manifestazioni.

APPROFONDIMENTI – Ciappo delle Conche

In una lettera del 1898, Bicknell segnalava a Issel le incisioni del Ciappu de Cunche, allegando al testo uno schizzo per raggiungere la località nei pressi di Orco Feglino; nella lettera ricorda di aver visto i graffiti durante un’escursione effettuata nel 1883 con una signora inglese, in occasione di un suo soggiorno invernale a Finale Ligure.

Il Ciappu de Cunche presenta per il territorio del Finalese la maggior quantità di segni incisi e di massicce strutture (vasche, canalette, coppelle) adatte alla raccolta delle acque. Fra le incisioni più notevoli possiamo indicare le figure stilizzate antropomorfe, probabilmente dell’Età del Ferro, i rettangoli compartimentati analoghi a quelli presenti a Monte Bego e un asterisco, molto usurato, tipico motivo solare delle Età dei Metalli. Alcune raffigurazioni (cosiddetto trenino e navi) sono chiaramente di età storica, riferibili a un periodo compreso tra XVII e la fine del XIX secolo.

Bisogna però considerare che per quasi tutte le rocce istoriate del Finalese, non solo di Ciappu de Cunche, l’assenza di depositi e stratigrafie archeologiche che sigillino le incisioni impedisce, purtroppo, ogni possibile contesto utile a precisare una sicura appartenenza culturale riferibile al panorama di conoscenze sulle Età dei Metalli nel Finalese, limitando gli inquadramenti culturali a confronti tipologici e stilistici, integrati da osservazioni sulle tecniche di esecuzione.

Nei pressi delle superfici con incisioni rupestri si trova, inoltre, un riparo sotto roccia, di origine naturale, noto come “il trono”, con evidenti tracce di lavorazione antropica attuate per realizzare nella cavità una sorta di seduta e delle nicchie nelle pareti.

Le incisioni rupestri sono state purtroppo oggetto di atti vandalici alla fine del secolo scorso con l’aggiunta di nuove scritte sulla superficie rocciosa e, più recentemente, hanno subito danni per il passaggio con mountain-bike e calzature inadatte, così come sui siti di Ciappo del Sale e sul Ciappo dei Ceci.

COME ARRIVARE

CIAPPO DELLE CONCHE

Come raggiungere il Sito

La zona è raggiungibile a piedi o con mountain bike da Orco o dall’altopiano di San Bernardino. Deve essere assolutamente evitato il transito con biciclette o scarponi sulla superficie incisa.

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